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STORIA

Pian del Lupo

Sulle Alpi Liguri a quota 1970, nei pressi del "Pian del Lupo", nel 1950 viene inaugurata la prima versione del Garelli, un rifugio a botte ricavato da una baracca dell’Areonautica Militare Inglese (RAF), con 16 posti letto e una piccola cucina. Il rifugio fu dedicato all'Avvocato Piero Garelli (1905-1945), presidente del Club Alpino di Mondovì e membro del Comitato di Liberazione Nazionale di Mondovì, morto nel Campo di concentramento  di Mauthausen-sottocampo Gusen II.

Negli anni iniziò a godere di una sempre maggior frequentazione, nel 1964 la dimensione del rifugio è stata raddoppiata raggiungendo i 32 posti letto a tavolato. Quattro anni dopo il rifugio venne completamente ristrutturato e ampliato nella capienza raggiungendo i 76 posti letto. Fino al 1980 il rifugio era curato da Sebastiano Gastaldi, detto Bastianin, un mulattiere della valle che, ingaggiato nella costruzione del rifugio, ne divenne il gestore.. Con l’aiuto della moglie Lucia e della figlia Rita, il rifugio rimase aperto nelle estati a cavallo tra i ’60 e i ’70, ospitando escursionisti e cacciatori.

Nell’estate del 1980 le chiavi del rifugio passarono nelle mani di Guido Colombo, attuale gestore del Garelli, che con l’aiuto della moglie Adriana e del socio Mariolino è riuscito a fronteggiare alcune sventure, tra cui il terribile incendio del novembre 1987 che bruciò buona parte del rifugio.

Dopo i lavori di ristrutturazione curati dall’Architetto Gian Bertarione di Cuneo, il Garelli riaprì nel 1991 nella sua rinnovata struttura con 94 posti letto, cucina, spazi comuni e un locale invernale.

Oggi il rifugio viene gestito da Guido, con l'aiuto dei figli Simone e Mattia e da Adriana, splendida cuoca.

Rifugio Garelli
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